diretto da Vincenzo Greco

Ucciso il sindaco di Pollica

La pista più attendibile è quella di un agguato camorristico – manifestazione nazionale il 15 settembre

Salerno, (8 settembre 2010).- Un agguato. Non può essere definito in modo diverso quello in cui ha trovato la morte il sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. Assassinato con 9 colpi di pistola, Vassallo lascia la moglie e due figli. "L'agguato in cui è stato ucciso il Sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, è un fatto di sangue gravissimo", sottolinea Edmondo Cirielli, presidente della Provincia di Salerno, che auspica "un intervento massiccio delle forze dell'ordine per far luce sull'efferato assassinio del primo cittadino di Pollica". Per la Cgil "l'efferatezza e le modalità dell'omicidio lasciano pensare ad un possibile agguato di stampo camorristico". "Siamo in presenza di un episodio gravissimo che assume i tratti di una spietata esecuzione di stampo malavitoso", dichiara il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che aggiunge: "le modalità del barbaro delitto evidenziano una chiara intenzione intimidatoria nei riguardi di un'intera comunità e delle Istituzioni nelle quali essa si riconosce".

Non si sbilanciano gli inquirenti, come è giusto che sia, anche se la pista che porta alla camorra sembra la più attendibile. Questo, secondo il segretario della Cgil, Franco Tavella, "equivarrebbe all'apertura di una nuova inquietante pagina criminale e di una nuova fase di interessi illegali in un'area caratterizzata da uno sviluppo turistico di qualità di cui, peraltro, il primo cittadino di Pollica era indiscusso protagonista e promotore". Sgomento, cordoglio, vicinanza e solidarietà agli abitanti di Pollica, ma anche profonda indignazione per il barbaro assassinio del Sindaco Angelo Vassallo sono i sentimenti che il presidente della Conferenza delle Regioni ha voluto trasmettere con un telegramma al Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e al Presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino. "Si è voluto colpire chi - scrive Vasco Errani - ha caratterizzato il proprio operato mettendo al centro il rispetto della legalità, cardine di ogni assetto democratico". Poi Errani si dichiara convinto "che forze dell'ordine e magistratura sapranno far luce su questo vile attentato". E, ancora, "la memoria di Angelo Vassallo e la riconoscenza che gli dobbiamo saranno lo sprone migliore per l'attività di tutti quegli amministratori quotidianamente impegnati contro la criminalità organizzata".

Tutti, quindi, ora aspettano una reazione immediata dello Stato e una risposta inequivocabile delle organizzazioni democratiche. "E' necessario - conclude Tavella - assicurare alla giustizia in tempi rapidi gli esecutori ed i mandanti dell'omicidio per scongiurare un radicamento della criminalità in una zona finora estranea a pressioni ed a presenze di clan camorristici". Nell'omicidio del sindaco di Pollica, infatti, il segretario della Cgil provinciale intravede il tentativo di interrompere una spinta al rinnovamento e spezzare una barriera contro l'illegalità. Negli ultimi tempi,dichiara a Sky Tg24, Alfredo Greco, Vassallo "era preoccupato e mi teneva costantemente informato sugli sviluppi di alcune vicende. Era un uomo che si batteva contro l'illegalità ed era sempre in prima linea. Quando accadeva qualcosa di particolare sul suo territorio, me lo segnalava".

Sta di fatto che, dai primi rilievi effettuati, ad uccidere il sindaco di Pollica sono stati i primi colpi; i successivi lo hanno raggiunto quanto Vassallo era, praticamente, già cadavere. Due le pistole che avrebbero fatto fuoco. Anche questi aspetti farebbe pensare ad un agguato camorristico. Un tentativo per liberarsi di qualcuno scomodo e che non intendeva scendere a patti con la malavita. Un politico che aveva fatto di Acciaroli, frazione di Pollica, la perla del Cilento, la cittadina segnalata con cinque vele nella Guida Blu di Legambiente. Non tranquillo il rapporto con il Pd, partito in cui militava e che lo aveva recentemente criticato per alcune dichiarazioni rilasciate al 'Corriere del Mezzogiorno'. "Qui solo la Lega può risolvere i problemi, perché è un partito che sta in mezzo alla gente e riesce ad intercettare le esigenze dei cittadini", aveva detto il primo cittadino di Pollica.

Insomma, chi ha avuto modo di conoscerlo personalmente, ci racconta di un sindaco decisionista e schierato in difesa della legalità Per Vincenzo De Luca "colpire un Sindaco è un grave attentato alle Istituzioni ed alla democrazia contro il quale tutti noi sapremo reagire con fermezza e determinazione per preservare i nostri territori da vili aggressioni e pericolose infiltrazioni criminali".

Un colpo di coda della camorra o un segnale chiaro per far capire che la malavita, con tutte le sue ramificazioni e le sue lotte interne, resta il pericolo numero uno dello Stato? In un caso o nell'altro la camorra ha voluto far sentire la propria voce uccidendo il sindaco di Pollica; "un uomo - dichiara Alberto Losacco (Pd) -coraggioso che ha pagato con la vita l'impegno senza riserve a favore della legalità. Per questo, alla prossima conferenza dei capigruppo in Senato, chiederò che il governo venga appena possibile a riferire in aula su questo omicidio". Richiesta alla quale si associa anche il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa: "mi unisco alla richiesta pervenuta al governo da parte del Pd di riferire in Parlamento su questa vicenda" che "desta sgomento e grande preoccupazione".

Tutti, quindi, concordano su un dato: la sicurezza è un bene prezioso da salvaguardare; ma, proprio per questo, bisogna tenere alta la guardia. Allarme camorra che Sos Impresa aveva lanciato lo scorso gennaio. Una prima risposta giunge dalla Cgil che terrà a Pollica , il prossimo 15 settembre, una iniziativa per ricordare Angelo Vassallo alla quale parteciperanno sindacalisti e rappresentanti del mondo politico ed istituzionale. A Susanna Camusso, segretaria della Cgil Nazionale, saranno affidate le conclusioni

Giovanni Greco

 

intervisteultimi articoli news