diretto da Vincenzo Greco

Scontro sull’aeroporto di Salerno

Il ‘Costa d’Amalfi’ è diventato l’oggetto del desiderio della Provincia e del Comune di Salerno- Il botta e risposta tra Cirielli e De Luca potrebbe mettere in forse il futuro dell’aeroporto

Salerno, (1 settembre 2010).- Quello che accade a Salerno è la fotocopia di ciò che siamo costretti a vedere a livello nazionale. Politici litigiosi, parole lanciate al vento, proclami scritti sulla sabbia, impegni presi e non mantenuti o che sarà difficile assolvere. E' diventato, come dice in modo ripetitivo e ossessivo il presidente del Consiglio, un vero e proprio teatrino. I cittadini pagano per assistere alla commedia; qualcuno ride, altri si annoiano ma alla fine dello spettacolo lasciano la sala con qualche soldo in meno in tasca. Salerno, come si diceva, non si discosta dal canovaccio nazionale.

L'esempio più eclatante, ma non il solo, è dato dall'aeroporto 'Costa d'Amalfi'. Inaugurato in pompa magna nel 2008, con collegamenti per Milano, Bucarest e Barcellona, oggi è costretto a registrare l'interruzione dei voli di linea (l'ultimo decollo risale a 115 giorni fa, N.d.R.) mentre è ancora attivo per i voli charter. Due anni in cui si sono alternati manager, in cui è cambiata la composizione dei consigli di amministrazione del consorzio e della società di gestione e i rispettivi presidenti. Ma soprattutto due anni di accuse lanciate sotto forma di dichiarazioni, di interventi, di comunicati.

Gli attori principali sono la provincia ed il comune di Salerno, due schieramenti politici: il Pdl e il Pd, due figure di primo piano della vita politica salernitana: Edmondo Cirielli e Vincenzo De Luca. Il primo va giù duro e, senza peli sulla lingua, attacca il sindaco di Salerno. "La nuova amministrazione provinciale, libera dal giogo servile di De Luca e avulsa dal suo sistema clientelare - dichiara Cirielli ai quotidiani locali - pur avendo solo il 30% delle quote, ha inaugurato un lungo percorso che ha portato ad uno storico accordo con Alitalia. Nel mese di ottobre, per la prima volta, si potrà dire che il Salerno- Costa d'Amalfi funzionerà: 3 voli giornalieri, 2 per Milano e 1 per Roma in orari economicamente molto vantaggiosi e volo di collegamento per gli scali internazionali". Un indiretto riconoscimento a Giovanni Romano, neo presidente del Consorzio. Poi aggiunge: "il primo cittadino della città capoluogo dovrebbe essere felice di tale risultato, invece, da quattro mesi, cerca di boicottare l'evento storico". Invece si tratta di un deja vu, fa sapere il presidente della Provincia. Si tratta, prosegue, "del solito gioco dei comunisti", quello "del tanto peggio tanto meglio".

Pronta la risposta del primo cittadino di Salerno che mette in dubbio la correttezza delle nomine di Giovanni Romano perché il comune capoluogo "non ha mai ricevuto avvisi di convocazione dell'assemblea consortile riportanti all'o.d.g. presa d'atto dimissioni del Presidente e/o altri componenti del C.d.A. , e conseguente nomina di nuovo Presidente e/o di altri componenti del C.d.A.". Ecco perché, scrive De Luca, "questo Ente, nel disconoscere organi che si autoattribuiscono funzioni non conferite nel rispetto della legge e dello Statuto consortile, responsabili di evidente turbativa dell'attività di un Ente pubblico, si riserva di valutare alla luce degli atti di cui si chiederà acquisizione con separata istanza, idonee azioni giudiziarie, nonché la sussistenza di eventuali ipotesi di condotta anche penalmente rilevante". Dunque il comune ritiene un "atto nullo" la convocazione dell'assemblea fissata da Romano per il 6 settembre che dovrebbe, tra l'altro, ratificare l'accordo con Alitalia. Ma la levata di scudi del sindaco di Salerno nasconderebbe, secondo il presidente della Provincia, il desiderio di rientrare nei giochi per trovare "un posto a tavola"; ma per raggiungere questo obiettivo il sindaco di Salerno finisce con "l'andare a braccetto con il tanto vituperato Sica, al solo scopo di boicottare un importante successo della Provincia".

La pista di Pontecagnano torna, quindi, a far parlare di sé; lo fa nel peggiore dei modi all'indomani del rapporto dell'Enac, l'ente nazionale dell'aviazione civile, che esprime forti dubbi sull'utilità dei piccoli aeroporti. Una cura dimagrante legata, sostanzialmente, a due elementi vincolanti: pochi passeggeri oppure vincoli infrastrutturali insuperabili. Se il 'Costa d'Amalfi' ha registrato nei due anni, vissuti tra la vita e la morte, una risposta tiepida da parte degli utenti, qualcosa si muove per il prolungamento della pista, ritenuto elemento essenziale per lo sviluppo dell'aeroporto.

Da qualche giorno si è, infatti, conclusa la gara per i "Servizi di ingegneria ed architettura per la progettazione preliminale e definitiva di tutti gli interventi previsti per lo sviluppo dell'Aeroporto di Salerno". Il progetto è stato affidato ad un raggruppamento temporaneo di impresa del quale fanno parte gli studi Tecno Engineering 2C srl e l'Associazione Professionale Studio Valle Progettazioni.

E' l'inizio di una nuova vita per il 'Costa d'Amalfi'? Riusciranno tutti i soggetti a trovare la 'quadra' su una struttura che potrebbe far decollare il turismo nella provincia salernitana? E' quello che i cittadini si augurano, stufi di dover assistere alla messa in scena di spettacoli poco edificanti.

Giovanni Greco

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