diretto da Vincenzo Greco

UniversitÓ, a Salerno chiusi tre bar

La Fondazione universitaria decide di non procedere alla proroga del contratto- La protesta dei sindacati e dei dipendenti

Da oggi sono chiusi i tre bar del Campus universitario di Salerno gestiti dalla Sodexo. A nulla sono valsi i tentativi delle OO.SS. di garantire i lavoratori in servizio che rischiano di ricevere la lettera di licenziamento. Ma di questo parleremo in seguito.  

Perché si è arrivati a questa drastica decisione?  Nel laconico messaggio che è possibile leggere sulla home page della Fondazione universitaria si parla di “intervenuta scadenza del contratto con l’attuale gestore” e della necessità, in tempi brevi, “la riapertura dei punti ristoro”. E questo un punto ribadito nell’incontro con l’Ugl (presente il segretario Regionale. Vincenzo Pavia) e la Flaica-Cub (presente il segretario provinciale Giuseppe Salvati) dalla presidente Caterina Miraglia che assicura: “il bando è in fase di stesura” e in quell’occasione “si cercherà di inserire le tutele possibili  in base alle consolidate prassi normative, giurisprudenziali ed amministrative”. D’altra parte il 29 febbraio rappresenta la naturale scadenza della proroga concessa alla Sodexo. Ma perché, si chiede il resposnabile della Filcams Cgil, Maria Rosaria Nappa, “non si è approntato entro il termine già previsto di fine gestione una procedura in grado di garantire la continuità del servizio”? Un quesito legittimo al quale la Miraglia, solo recentemente nominata presidente, non può dare una risposta. La domanda evidentemente dovrebbe essere posta ad altri.

Tre i punti di ristoro (“Bar Ravello”, “Bar in Piazza” e “Bar Medicina”) che da oggi rimarranno chiusi; quasi una ventina i lavoratori che rischiano il posto di lavoro e la continuità retributiva. Molto, in questo caso, dipenderà dalla Sodexo e dalle scelte che vorrà assumere; le strade, però, parrebbero obbligate: trasferimento in altra sede dove è presente la società (nessuna, però, in Campania); messa in cassa integrazione speciale o licenziamento per cessazione di attività e messa in stato di mobilità. Soluzioni che non possono durare all’infinito ecco perché tutti chiedono alla Fondazione di avviare le procedure di urgenza per l’espletamento della nuova gara. Il prossimo incontro si terrà fra quindici giorni, in quella data i sindacati dovrebbero conoscere il bando di gara e le soluzioni per garantire i lavoratori. Nel frattempo nel Campus hanno fatto capolino i distributori automatici di bevande calde e/o fredde ed alimenti dolci e/o salati – gestiti dalla IVS Italia spa, società che ha sede a Seriate (BG) - e sono presi d'assalto gli altri tre bar del Campus: “Paestum”, “Positano” e “Scienze”  gestiti da  Saperi & Sapori S.r.l.

Insomma, c'è chi piange e chi ride!

Giovanni Greco

ARTICOLOarchivio della sezione