diretto da Vincenzo Greco

Lo sbocco al mare dell’Università di Salerno: tanto clamore per nulla

E intanto le stelle stanno a guardare

I meteorologi ci dicono che avremo una nuova ondata di cattivo tempo accompagnato da pioggia e neve. Di fronte a questa prospettiva non sembrerebbe il caso di parlare dell’estate. Eppure è meglio muoversi per tempo e organizzare la propria vacanza. Pensando a questo mi è tornato alla mente la convenzione tra la nostra Università e l’Arcidiocesi di Salerno. Fu siglata in pompa magna nel dicembre 2013.

Si tratta– dichiarò il Rettore dell’Università di Salerno – di un esempio di assoluta sinergia tra l’Università e l’Arcidiocesi che  permetterà all’Ateneo  uno sbocco sul mare e un ritorno a pieno titolo nella città capoluogo” (http://www.controcampus.it/2013/12/universita-di-salerno-convenzione-tra-unisa-arcidiocesi-campagna-ed-acerno/).

Tutti i dipendenti (docenti e personale tecnico amministrativo) accolsero con estremo favore la notizia. Finalmente non avrebbero più pagato 16 euro per un ombrellone e due lettini (questo il costo medio degli stabilimenti balneari lungo la striscia di spiaggia che da Salerno va fino a Battipaglia) pari a 112 euro settimanali, per un nucleo familiare di tre persone.  Insomma i dipendenti universitari avrebbero avuto la loro spiaggia come i poliziotti, i finanzieri e i carabinieri. L’accordo prevedeva “l’uso di un’ala della colonia San Giuseppe con la relativa spiaggia al fine di realizzare impianti per lo sport acquatico e nautico” (http://www.zerottonove.it/luniversita-di-salerno-avra-uno-sbocco-mare/).

A distanza di oltre due anni da quell’accordo i dipendenti universitari aspettano di poter utilizzare quel fazzoletto di spiaggia e risparmiare sulle loro vacanze. Un risparmio di non poco conto dal momento che l’Ateneo è giustamente chiuso per decreto nella settimana di ferragosto. Sarebbe lo sfogo naturale per tanti lavoratori che non hanno la possibilità economica di allontanarsi dalla propria regione.

Perché in tutti questi anni nessun consigliere, nessun senatore, nessun sindacalista, nessun componete della RSU,  ha sentito la necessità di sollevare la questione?

Saranno questioni secondarie rispetto ai problemi più grandi che affliggono il nostro Ateneo? Forse ma si tratta comunque di benefici per quanti guadagnano poco èpiù di 1.300 euro al mese.

Allora l'invito che rivolgo a chi governa l'Ateneo è di sollecitare il completamento di quella convenzione.

Per tutte le informazioni sulle elzioni al Senato Accademico visita il sito http://vincenzogrecoalsenatoaccademico.blogspot.it

Vincenzo Greco

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