diretto da Vincenzo Greco

Nasce “Cambiare si può”, movimento di opinione aperto a tutti

L'idea nasce dalla necessità di aggregare persone a prescendere dalla loro appartenenza politica e sindacale

Siamo in presenza di una campagna elettorale anomala e squilibrata.  Manca, infatti, un contraddittorio tra i candidati al Senato Accademico legati ai sindacati o dirigenti degli stessi, che possono convocare le assemblee del personale, chiedere permessi e muoversi liberamente per incontrare gli elettori, e quanti come me che, non avendo questa possibilità, sono legati all’invio di mail per far conoscere le proprie idee, i propri programmi.

"Ovviamente - scrive il nostro Direttore sul suo blog -  non contesto le prerogative attribuite dalla legge ai sindacati. Contesto, invece e sonoramente, la incapacità della direzione politico-amministrativa del nostro Ateneo di farsi giudice super partes attraverso la convocazione di una assemblea del personale per presentare i candidati".

Impossibile da mettere in pratica? Assolutamente no.

E’ quanto avviene, sottolinea Vincenzo Greco, candidato al Senato Accademico Unisa, in occasione delle elezioni per il Rettore; e d’altra parte era una bella consuetudine in vigore durante altri rettorati.  E’ quindi un confronto impari al quale tento di rimediare con le numerose mail e con il blog   http://vincenzogrecoalsenatoaccademico.blogspot.it/ che spero vogliate visitare. Vorrei che diventasse la base di partenza, insieme all’indirizzo di posta elettronica grecovincenzo1955@gmail.com, per un grande movimento di opinione, da costruire al di là e al di sopra delle organizzazioni sindacali.

Una piazza virtuale, aperta a tutti, a prescindere dalle appartenenze sindacali e politiche, dove poter scambiare opinioni e pareri, proporre soluzioni e iniziative.

"All’indomani delle elezioni - aggiunge Greco - si chiamerà semplicemente “Cambiare si può” e insieme decideremo il primo incontro non virtuale".

Martin Luther King era solito ripetere: “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla”.

Ebbene, se vogliamo cambiare questo Ateneo dobbiamo avere il coraggio di metterci la faccia. Cambiare si può!

Francesca Colonna

ARTICOLOarchivio della sezione